Ardita incontra Matteoli: "Siamo una città, ma non va più la bene la politica di paese” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sunday 07 February 2010

Active ImageUn brindisi, una passeggiata per viale Italia; il ministro Altero Matteoli, arrivato a Ladispoli, insieme a Giovanni Ardita e il consigliere regionale Luigi Celori, si ricorda della sua Cecina, città sul mare, in provincia di Livorno. " Siamo distanti due ore da qui, c’è il mare come nella mia città., e quindi comprendo quali possono essere i problemi di convivenza – sostiene Matteoli – dobbiamo capire che Ladispoli deve sfruttare le proprie risorse, che sono quelle turistiche. Una città vicina al mare, non lontana da due scali importanti, deve solo lavorare per produrre posti di lavoro sotto questo punto di vista" Il problema che si è toccato è quello dei pendolari. " E’un problema serio, stazioni affollate come queste hanno bisogno di interventi mirati. La Regione in questa legislatura non ha lavorato bene , pertanto credo che la gente abbia bisogno di persone competenti, alle quali devono stargli dietro, tirare la giacca se non rispondono alle loro richieste. Con la Polverini presidente,ci vuole anche un contorno di esperienza, di bagaglio politico. Credo che Luigi Celori abbia le caratteristiche per governare al fianco della gente" . Ha preso, in avvio, la parola di casa il consigliere Ardita, il quale non ha lesinato critiche nei confronti della maggioranza. " Per i pendolari facciamo battaglie, difendiamo i diritti. Un ascensore per disabili inaugurato sette mesi fa è stato messo in funzione qualche ora prima che venisse il ministro Matteoli, come dire che bisogna aspettare un incidente mortale prima di mettere in sesto una strada. Questo non va bene, è la politica del non fare, da bar, e non di una città quale Ladispoli, governata da persone che non sono all’altezza di prendersi troppe responsabilità, impegni al di sopra delle loro capacità. Ai cittadini, abituati a vivere in città come Roma, trasferitisi qui vanno date risposte chiare, da veri amministratori, e non chiacchiere da piazza" .

 
< Prec.   Pros. >