Franca Asciutto, PdL Ladispoli: "Al Cerreto un'area utilizzata come discarica" PDF Stampa E-mail
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Sunday 07 February 2010

Active ImageNella seduta del Consiglio Comunale di Ladispoli del 20 gennaio 2010, la Consigliere arch. Franca Asciutto del PdL, ha presentato una mozione al fine di denunciare un degrado Ambientale molto serio, mozione messa in votazione ed unanimemente approvata dai Consiglieri della maggioranza e da quelli dell’opposizione, Ruscito – Voccia – Moretti – Fioravanti e Ardita. Purtroppo, a distanza di quindici giorni dall’approvazione della mozione da parte del Consiglio Comunale, nulla è stato fatto ed a nulla è servito sensibilizzare e sollecitare reiteratamente l’Amministrazione Comunale, guidata dal centro sinistra, ad intervenire in modo serio ed incisivo, onde bonificare e sanare il territorio. L’area interessata del territorio di Ladispoli, è la zona denominata: "aree verdi del quartiere Cerreto", confinante con il Fosso Sanguinare e adiacente all’arteria principale di Viale Mediterraneo. Tale area è utilizzata come discarica abusiva con abbandono abituale di vari rifiuti: terreno di sbancamento edile, strato attivo e strato inerte e sottosuolo, versato in modo incontrollato; sacchi di plastica con materiale di risulta da cantieri edili e vari, versati direttamente sul terreno; latte di vernici sintetiche ammassate e accumulate, il cui contenuto è stato versato in parte sul terreno; materassi e mobili di varia natura; residuo di asfalto stradale in conglomerato bituminoso; eternit, amianto e quant’altro da identificare. Il 24 gennaio u.s., nonostante varie sollecitazioni della Consigliere Franca Asciutto all’Amministrazione Comunale, tese ad attivare le procedure e modalità per la messa in sicurezza, alla bonifica e al ripristino ambientale dei siti inquinanti, nulla è stato fatto, neanche l’emissione di ordinanza del Sindaco per la tutela della salute dei cittadini. L’unico sopralluogo effettuato è stato quello degli operatori web di etruriain.tv, i quali hanno capito quanto ferito fosse il territorio e grave fosse il fenomeno inquinamento. Nel frattempo nessuna determina, nessuna ordinanza amministrativa è stata firmata per dare corso ai provvedimenti oggetto della mozione, e l’urgenza può così aspettare!!! La mozione invitava Amministrazione Comunale, in particolare il primo cittadino, a rendersi parte diligente, in quanto responsabile della salute pubblica nonché dell’ambiente, ad emettere ordinanza d’urgenza per la recinzione dell’area ed apporre cartello indicando: - divieto di scarica. Inoltre chiedeva intervento dei tecnici della ARPA LAZIO – Agenzia Regionale Ambientale del Lazio, per rimuovere, secondo un piano di messa in sicurezza, previa identificazione dei danni provocati dalle sostanze incontrollate e velenose versate sul suolo in tempi diversi, attraverso una relazione tecnico-scientifico per individuare un intervento di risanamento e di recupero ambientale serio atto a ripristinare i luoghi. Il Sindaco ed il Consiglio Comunale tutto hanno approvato la mozione rendendola immediatamente esecutiva, ma, forse perché la stessa è stata presentata da un Consigliere dell’opposizione, nulla si fà e nulla si dice, e tutto va bene, tipico atteggiamento delle sinistre comuniste, le quali, di fronte all’evidenza, fanno finta di nulla. La presenza di amianto, 200.000 MC di terra depositata in assenza di qualsiasi autorizzazione o nulla osta, sono niente? Ma dove è la sinistra ecologica di questa città, i Verdi, che in nome dell’ambiente, hanno fatto la loro demagogia politica? Fino ad oggi nessun miracolo! Non ci sono più, o forse non ci sono mai stati per risolvere i reali problemi del nostro territorio. Non si pensava che la politica di sinistra potesse essere così inerte. L’ambiente non dovrebbe avere colore politico, invece ecco, neanche le normative vigenti vengono applicate, dopo un voto unanime del Consiglio Comunale.

 
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