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Don Milani: il resoconto dello scambio culturale Italia-Olanda |
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Scritto da Administrator
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Sunday 07 March 2010 |
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Questa settimana, che ha visto all’Istituto Comprensivo "Don Milani" uno scambio culturale fra Olanda e Italia, non ha suscitato in noi ragazzi solo una certa curiosità nella conoscenza delle tradizioni e delle esperienze culturali di un'altra nazionalità e amplificato l’uso della lingua inglese, bensì ha contribuito al consolidamento di una nuova amicizia fra Italiani e Olandesi che ha dato modo di conoscerne differenze e uguaglianze, non solo sotto un punto di vista di caratteristiche del corpo o di istruzione, quanto caratteriale e disciplinare. Decisamente ciò è anche dovuto dalla visita di luoghi e posti storici che suscitano un certo interesse verso un’ altra popolazione o un altro Stato: ogni individuo ha un parere diverso e distinto su di un certo posto ed è interessante conoscere le culture ed i costumi Italiani e Olandesi. Questa situazione di confronto reciproco certamente spinge i ragazzi ha parlare inglese, visto che si trovano in una situazione la cui unica via di comunicazione è la lingua che sia gli Olandesi che gli Italiani conoscono quale l’ Inglese, ma la conversazione in inglese aiuta molto anche la conoscenza fra i due individui che, spesso, producono la nascita di vere amicizie, come è capitato a me con una ragazza olandese. Vi sono cose che hanno stupito sia i ragazzi olandesi che noi, quale l’ uso del cibo, di un vocabolo, la conoscenza e anche l’ uso di un oggetto comune e la conoscenza di cucine diverse. Diventa molto divertente perché con questo si ottiene spesso un resoconto delle nostre diversità. Soprattutto sotto un punto di vista culinario. Faccio un esempio che è capitato durante la settimana: la conoscenza di un cibo straniero è spinta dalla curiosità, inizialmente non se ne conosce il contenuto e non lo si vuole assaggiare, ma dopo il primo morso lo si può giudicare realmente dicendo se è gradito o sgradito. Questo è un fatto molto comune se non quotidiano. Anche la conoscenza della lingua dell’altro Paese è stata fonte di divertimento e curiosità: è capitato spesso che ragazzi olandesi chiedevano la traduzione di un vocabolo o di un’ espressione e spesso si rideva insieme nel sentirne la pronuncia spesso sbagliata. Iniziammo la nostra avventura domenica pomeriggio con le mani nelle tasche, bloccati dietro la ringhiera della scuola, senza saper dire alcuna parola: muti come pesci, ma oggi, ultimo giorno dell’esperienza, non abbiamo smesso di chiacchierare con i nostri nuovo amici delle nostre nuove conoscenze. È quasi stupefacente sapere che in così poco tempo si sono formate vere e proprie amicizie fra ragazzi di personalità, culture e lingue diverse per il tramite di una sola lingua (più o meno) conosciuta da entrambi. Non è solo uno scambio culturale quanto una vera opportunità comunicativa fra due "mondi diversi": un qualcosa da creare e fondare insieme. Qualcosa che è raro da vedere, una vera e propria opportunità formativa, qualcosa di irripetibile e unico al tempo stesso. Un vero e proprio atto di comunicazione forse anche di "pace" nella conoscenza di un altro Paese e di un altro luogo. Tutto quello che ha un inizio ha però anche una fine, si è trattato di una esperienza iniziata sette giorni fa giunta fino ad oggi, giorno in cui, fra poche ore, ci separeremo da questo nostro gioiello comunicativo che ora non è diventato niente di meno che una vera e propria amicizia saldata dalla curiosità comune. Ma l’esperienza non è realmente finita, visiteremo fra un mese un altro Stato quale l’ Olanda, dove li rincontreremo, ma la domanda è: cosa faremo fino ad allora? Questo forse è il problema di tutte le persone che partecipano a gemellaggi, inizio e fine, la separazione da un mondo che fino ad allora ci sembrava diverso, fino ad allora non avremmo mai pensato a questo giorno come la fine delle nostre spensieratezze. Dover ricominciare; andare punto e a capo, cercare di ritornare all’ inizio … non è semplice come pensavamo. Ora forse cadranno lacrime dal nostro viso o risate nel sapere che l’Olanda sarà una nuova avventura che ricorderemo per sempre.
Nicole Berardi
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