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PD Ladispoli: un documento sulla sanità |
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Scritto da Administrator
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Tuesday 09 March 2010 |
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Il distretto sanitario F2, Cerveteri-Ladispoli, vive una situazione paradossale: il vorticoso aumento della popolazione (circa 3.000 nuovi residenti l’anno) non va di pari passo con i servizi sanitari e socio-sanitari che, nel corso degli anni, sono rimasti gli stessi subendo in alcuni casi addirittura una diminuzione di organico. Il PD è convinto che, prima ancora di parlare di ripartizione del personale e di aumenti di organico (pur importanti ed indispensabili) sia necessaria un’azione che veda insieme le amministrazioni comunali e tutta la Asl Roma F, affinché la Regione Lazio ripartisca in maniera equa e più giusta le somme pro capite che fino ad oggi vedono gravemente penalizzato questo territorio. Solo se la Regione Lazio si impegnerà seriamente nel risolvere questo problema che viene da molto lontano ed è frutto di "disattenzioni" a vario titolo manifestatesi nel tempo, si potrà iniziare seriamente a parlare anche di ampliamento degli organici. A tal proposito il PD locale chiede un impegno forte e concreto all’Assessorato Regionale alla Sanità per evitare la mortificazione dei servizi territoriali nella F2.
Le carenze ed i bisogni: Una particolare attenzione va data ai consultori e al TSMREE (ex UTR) che da tempo non forniscono adeguatamente rispetto alle richieste l’assistenza sanitaria e psicologica, elementi fondanti della loro istituzione. Questi servizi sono stati fino ad oggi garantiti grazie alla professionalità e al senso di responsabilità degli operatori. Nei consultori, sempre più affollati, si registrano richieste in costante aumento sia per la forte crescita demografica cui è sottoposto il territorio della F2, sia perché la crisi economica delle famiglie le costringe a rivolgersi alle strutture pubbliche; in ultimo, ma non da ultimo, va considerato che l’aumento della popolazione immigrata si ripercuote completamente sui consultori dove la pediatria consultoriale, prima poco utilizzata, è oggi diventata un servizio importante e richiesto. Sempre più spesso le scuole elementari e materne segnalano problemi di difficoltà di apprendimento degli alunni che non riescono ad accedere ai servizi TSMREE se non attraverso liste di attesa di due o tre anni con gravissime ripercussioni sullo sviluppo psico-motorio dei bambini. In moltissime famiglie, alla luce della crisi economica in cui versano, costrette a rivolgersi con un aggravio di costi spesso insostenibile a strutture private al fine di poter curare i propri figli in tempi accettabili, aumenta sempre di più il senso di abbandono delle istituzioni pubbliche. Con le poche figure professionali i consultori di Ladispoli e Cerveteri riescono comunque a svolgere: - Attività di prevenzione (pap-test, corsi di preparazione al parto, assistenza alla maternità ed al puerperio, affidamenti, adozioni, separazioni, etc…) - Progetti di educazione sessuale nelle scuole per far conoscere il consultorio e informare i giovani sulla contraccezione al fine di prevenire gravidanze indesiderate. - Progetti di prevenzione, maltrattamenti e abusi su minori e adolescenti. - Lavoro in rete con i comuni, le scuole del territorio e il TSMREE. E’ auspicabile che le strutture consultoriali siano ospitate in locali idonei e non fatiscenti come quello di Ladispoli, e possibilmente siano dotate di figure femminili che possano alternarsi ai ginecologi uomini. La prevenzione può essere anche questo: le donne immigrate difficilmente accettano di farsi visitare da un uomo!
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