civitavecchia aggressione

Il loro modus operandi era ben collaudato.

Si appostavano dietro le auto  di giovani coppie in cerca di un po’ di privacy, poi sotto la minaccia delle armi, spacciandosi anche per appartenenti alle forze dell’ordine, le derubavano della macchina, dei portafogli e dei cellulari.

L’attività investigativa sugli episodi delittuosi, portata avanti dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Anzio, diretto da Andrea Sarnari, ha indotto gli agenti  a sospettare che le rapine, viste le analogie riscontrate sui fatti raccontati dalle vittime, potessero essere ricondotte, con molta probabilità, tutte agli stessi autori.

Sono così iniziati gli appostamenti sia nelle zone frequentate da coppiette, sia in quelle in cui si ritrovano gli abituali consumatori di sostanze stupefacenti.

Ed è proprio in questi ultimi luoghi che i poliziotti sono riusciti a recuperare  le vetture rapinate e parte dei portafogli con all’interno documenti di identità.

Monitorando costantemente la zona gli agenti sono così riusciti ad individuare uno dei responsabili, P.V., 33 anni originario di Anzio, con piccoli precedenti di polizia.

B.A., invece, 26enne, anche lui di Anzio, conosciuto dalle forze ordine come assiduo consumatore di sostanze stupefacenti e con precedenti di polizia, è stato identificato e rintracciato grazie ad un tatuaggio e alle descrizioni somatiche fornite dalle vittime.

Arrestati, i due, dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso.

Fonte: Questura di Roma 

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